Eventi – Quello con Ray Gelato al Blue Note è da anni un appuntamento fisso dell’inverno milanese. E un appuntamento divertente e molto apprezzato, a giudicare dai tavoli affollati e dal coinvolgimento del pubblico in sala questo sabato sera.
Ray Gelato, che arriva dall’Inghilterra con la sua orchestra di 6 elementi, è un cantante e sassofonista di origine italo-americana. E nella musica e nelle movenze di Ray e dei suoi Giants è evidente il riferimento alla tradizione musicale italiana e all’entertaining jazz americano.
Impeccabili nei loro lucidi completi grigi i 6 musicisti portano piano, contrabbasso, batteria, tromba, sassofono e trombone a sostegno della voce e degli assoli di Ray.
Il concerto è un dialogo continuo con il pubblico in un italiano talvolta stentato, ma sempre spontaneo e coinvolgente.
Il concerto parte con una versione ritmata di “everybody loves somebody sometimes”, portata al successo da Dean Martin negli anni ‘60. Si passa poi subito al classico jazz scanzonato di Louis Prima, ispirazione portante della band, con “when you’re smiling”.
Pregevoli anche i coinvolgenti medley strumentali, in cui Ray imbraccia il sassofono e la band dimostra una buona capacità tecnica. Il batterista Matt Home intrattiene il pubblico anche da solo e i fiati si alternano in veloci e fragorosi assoli.
Ma il concerto prevede anche pezzi più lenti, come una versione jazz di “la vie en rose” e lo standard “Stardust”.
La vocazione pero’ è per le canzoni italiane, ed è divertente e scanzonata l’interpretazione metà inglese metà napoletana di “tu vo fa l’americano”. Ray è scatenato sul palco e la pronuncia approssimativa non diminuisce il fascino della performance, che arriva a bissare con “Torero Torero alè”, un altro successo del nostro Renato Carosone.
Ray e i suoi “giganti” attingono anche alla tradizione classica del primo jazz, con “C’est si bon” e “Baby Won’t You Please Come Home”, per ritornare al canzonato swing di “Ehi Marie”, “Papa loves Mambo” e “Jump Jive”.
E’ il pubblico a richiedere l’unico pezzo originale della serata, composto da Ray. Si tratta di “Pizza You”, ormai un classico della band che pare firmato da Louis Prima che si inserisce perfettamente nella tradizione del Jazz swingato e canzonatorio che gioca a mischiare il suono di parole inglesi e italiane.
La chiusura del concerto è affidata proprio a Louis Prima con la sua “Sing Sing Sing”, in una versione dilatata che dà di nuovo spazio a tutti i musicisti per far emergere il proprio strumento e scatenarsi con percussioni improvvisate. La canzone introduce anche i bis: sempre Louis Prima con “Just a Gigolo” e la divertente “Carina” di Fred Buscaglione, anche questa invocata a gran voce dai fan italiani.
Potremo rivedere Ray quest’estate ad Umbria Jazz, dove è ormai ospite fisso ogni anno, confermato “a furor di piazza”. Un’occasione da non perdere se avete voglia di una serata divertente in compagnia di un autentico guascone e, naturalmente, di buona musica swing.
Eventi - Quello con Ray Gelato al Blue Note è da anni un appuntamento fisso dell’inverno milanese. E’ un appuntamento divertente e molto apprezzato, a giudicare dai tavoli affollati e dal coinvolgimento del pubblico in sala questo sabato sera.
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