Un’intervista diabolica: emozioni casuali e condivise

Un'intervista diabolica: emozioni casuali e condivise

Intervista – Un’intervista diabolica che scorre come una fogliolina d’ortica sul dorso di una mano. Uno scambio sincero di ostinata disperazione in un mondo di eterni Peter Pan… del Diavolo.
PillBox: Il Pan del Diavolo: come nasce il progetto e il nome della band?
Il Pan del Diavolo
: Il progetto nasce da una mia idea (alosi pietro alessandro) nel 2006. L’intenzione era di riuscire a fare una musica che mi piacesse senza cadere nei soliti stili: indie rock, pop rock, ballate acustiche e via dicendo… il nome nasce dal proverbio “Il Pan Del Diavolo è sempre avvelenato”.
Per me, questo nome ormai rappresenta il manifesto della mia musica .

PillBox: Avete uno stile peculiare, oserei dire unico. Che cosa vi ha ispirato e su quali basi avete costruito un sound così caratteristico?
Il Pan del Diavolo: Mi ha ispirato praticamente tutto. Ma più che influenze musicali ho lavorato sui testi e sullo scheletro della canzone. Questo è il risultato.

PillBox: Quale tra le vostre canzoni (Coltiverò l’ortica; I Fiori; Il Pan del Diavolo; Stile roberto il maledetto) è quella alla quale siete più legati e perché?
Il Pan del Diavolo
: Se mi legassi particolarmente a una canzone credo che non riuscirei ad andare avanti.
Penso a quello che scriverò, a migliorare lo stile. Anche se effettivamente “Stile Roberto” mi ricorda la smania che avevo di fare concerti.

PillBox: I testi delle vostre canzoni sono spesso mordaci e molto diretti: cosa vi piacerebbe trasmettere al vostro pubblico?
Il Pan del Diavolo: Emozioni casuali e condivise!

PillBox: Se poteste scegliere di seguire in tour una delle grandi band del passato chi scegliereste e perché.
Il Pan del Diavolo
: Del passato ??? …Bob Dylan per imparare qualcosa sul Folk, Tenco, I Nirvana .

PillBox: Chi o che cosa vi fa davvero incazzare nel mondo discografico?
Il Pan del Diavolo: Che In questa nazione il mondo discografico appartenga alle canzoni d’amore scritte dai figli dei produttori artistici, esecutivi, discografici Pippi Baudi vari, ecc. Invece il mondo indie (non faccio nomi) è sempre in mano alle stesse persone da 10 anni, è un circuito chiuso e poi sinceramente altre mille cose…

PillBox: Cosa offre la Sicilia del ventunesimo secolo ai giovani artisti emergenti?
Il Pan del Diavolo
: A parte l’ispirazione di un mondo fra passato e presente, pieno di vita, personaggi e contraddizioni, la Sicilia non offre assolutamente niente.

PillBox: Mi sono rimasti pochi euro in tasca ma li voglio spendere in dischi; cosa non può mancare nella mia collezione di cd.
Il Pan del Diavolo:  A Bondy American Hearts. Oppure puoi vedere fra le offerte i vecchi dischi italiani in promozione: Fred Buscaglione, Tenco, Lauzi…

PillBox: Dovete dare tre buoni motivi per convincere qualcuno a comprare il vostro disco…
Il Pan del Diavolo
: 1) Ci siamo rotti il culo per farlo 2) è un acquisto originale 3) ha una bella copertina

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Tag: alosi pietro alessandro, bob dylan, casuali, condivise, emozioni, fred buscaglione, intervista, lauzi, Musica, pan del diavolo, pillbox, sicilia, stile roberto, tenco

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